Le infinite vie del cuore

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Sono passati 22 anni da quel mercoledì del 20/10/1993 in cui mi è stato espiantato il mio cuore malato per far posto ad un cuore nuovo,sembra ancora un miracolo anche se ora i trapianti sono più frequenti e permettono di salvare molte vite umane.
Un grazie particolare al centro trapianti cardiaci dell’ospedale Niguarda di Milano e al centro ematologico per le cure post trapianto, la professionalità e umanità dimostrata, ai miei familiari e a tutte quelle persone che mi hanno aiutato e hanno reso possibile questo mio viaggio verso la speranza. Sono anni questi vissuti intensamente con la voglia di vivere la nuova vita che mi è stata donata,il ricordo di quel giorno è ancora vivo in me quando prima di entrare in sala operatoria mio padre mi diede la mano, credo non me l’abbia mai lasciata.

Nicholas Green
Nicholas Green

Sembrava diventato un intervento di routine, fino a quando la storia del piccolo Nicholas Green, il bambino americano ucciso dai banditi sulla Salerno-Reggio Calabria, ha riportato il trapianto di un cuore sulle prima pagine di giornali e telegiornali.
Ed ecco che il terribile fascino di questa operazione , le sue difficoltà, le implicazioni morali e giuridiche che essa suscita, sono nuovamente fra noi,come se non fosse passato che un breve lasso di tempo dall’ ormai lontano dicembre 1967 , quando all’ ospedale Groote Shuur di Città del Capo, il chirurgo Cristian Barnard l’ effettuò per la prima volta.
Quando comincia il trapianto di un cuore?
Purtroppo quando un altra vita si spegne e anche se continua a battere.
E questo può destare impressione, ma effettivamente solo un cuore ” vivo”, può essere trapiantato : altrimenti che senso avrebbe un cuore colpito da infarto, nel petto di una persona ?
Si tratta però di una vita molto relativa, provocata com’è solo dall’ attività delle macchine.
Trapiantare un cuore umano è un procedimento complesso che coinvolge un folto numero di personale ospedaliero.
L’operazione non è una guarigione, ma il passaggio da una malattia mortale ad una condizione che richiede l’uso di farmaci ed è associata ad una buona qualità di vita.